ART LIVES MATTER

ART LIVES MATTER è un progetto del 2022 che Company Blu ha realizzato con il contributo di Fondazione CR di Firenze.
Un ciclo di incontri al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, che sceglie di abitare il tempo che circonda la scena, di raccontare e dilatare il lavoro delle arti performative contemporanee oltre il momento della rappresentazione.
Attraverso le voci di ricercatori, artisti, professionisti e intellettuali di riconosciuta autorevolezza, ART LIVES MATTER si rivolge al pubblico, invitando gli spettatori a esplorare l’“oltre” della scena contemporanea: i suoi processi, le sue urgenze, le sue domande.

Dal desiderio profondo di lasciare traccia di questi momenti di incontro e di condivisione, nasce l’esigenza di avviare un archivio: uno spazio accessibile dedicato a chi intende approssimarsi in modo critico ai fenomeni artistici, ai processi creativi, conoscere un po’ meglio i riferimenti culturali e il lavoro pratico che sostiene e alimenta la produzione artistica.
Questa prima pubblicazione raccoglie gli interventi di Alessandro Pontremoli (professore ordinario di Arti Performative presso l’Università di Torino, dove coordina il curriculum di Arti Performative del dottorato in Discipline Umanistiche), Alessandro Bertinetto (professore ordinario di estetica presso l'Università di Torino dove insegna Estetica e Philosophy of Music), Davide Sparti (professore associato di Sociologia dei processi culturali e di Epistemologia delle Scienze sociali presso il Dipartimento di scienze sociali e cognitive dell'Università degli studi di Siena), Stefano Zenni (uno dei più noti musicologi in ambito afroamericano), Alessandra Sini (coreografa, danzatrice, ricercatrice e docente all’Accademia Nazionale di Danza a Roma).

Gli incontri non seguono l’ordine cronologico, si dispongono secondo una costellazione di pensiero che ruota attorno a un nucleo comune: l’improvvisazione.
Intesa come ‘prassi', l’improvvisazione diventa strumento di riconfigurazione della danza e dell’arte nel suo insieme, fino a coincidere con ciò che Hannah Arendt definisce l’unica e autentica forma di agire umano.
All’interno di questo orizzonte si aggiungono anche una serie di interventi dedicati al rapporto tra arte, società e democrazia: uno spazio di parola collettiva che nasce per rispondere alle minacce che attraversano il settore, per documentare ciò che sta accadendo, per favorire la nascita di reti di solidarietà tra performer, lavoratrici e lavoratori delle arti dello spettacolo dal vivo. Il primo incontro qui presentato vede la partecipazione di Ingeborg Zachariassen (artista svedese interdisciplinare e attivista che lavora nei campi della fotografia, del testo, della coreografia).

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    ART LIVES MATTER

    ART LIVES MATTER is a series of meetings that has been held since 2022 at the Teatro della Limonaia in Sesto Fiorentino. It is a project that chooses to inhabit the time surrounding the stage, narrating and expanding the work of contemporary performing arts beyond the moment of representation. Through the voices of researchers, artists, professionals, and internationally recognized intellectuals, ART LIVES MATTER invites audiences to explore the “beyond” of the contemporary scene: its processes, its urgencies, its questions.

    From a deep desire to leave a trace of these moments of encounter and shared reflection, arises the need to create an archive: an accessible, living space dedicated to those who wish to engage critically with artistic phenomena, creative processes, cultural references, and the practical work that sustains and nourishes artistic production. This publication brings together contributions by Alessandro Pontremoli, (full professor of Performing Arts at the University of Turin, where he coordinates the Performing Arts Curriculum of the Humanities PhD), Alessandro Bertinetto (a full professor of aesthetics at the University of Turin, where he teaches Aesthetics and Philosophy of Music), Davide Sparti (Associate Professor of Sociology of Cultural Processes and Epistemology of the Social Sciences at the Department of Social and Cognitive Sciences, University of Siena), Stefano Zenni (one of the most renowned musicologists in the field of African-American music), and Alessandra Sini (choreographer, dancer, researcher, and lecturer at the National Academy of Dance in Rome).

    The lectures do not follow a chronological order; rather, they are arranged as a constellation of thought revolving around a shared core: improvisation. Understood as praxis, improvisation becomes a tool for reconfiguring dance and art as a whole, ultimately coinciding with what Hannah Arendt defines as the only authentic form of human action.
    Within this same horizon unfolds a series of contributions dedicated to the relationship between art and democracy: a space for collective speech that emerges in response to the real threats facing the sector, to document what is happening, and to build networks of solidarity among performers and art workers. Here is the first with Ingeborg Zachariassen, (Interdisciplinary artist, artistic director, writer, curator and activist based in Gothenburg Sweden).

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